“Allenarsi per il futuro”: ad Atene la Convention del Gruppo Cassa Centrale
In un contesto globale contrassegnato da profonde e rapide trasformazioni economiche, tecnologiche e sociali, il Gruppo Cassa Centrale ha scelto di guardare al futuro con consapevolezza, aprendo uno spazio di riflessione sui cambiamenti che stanno ridisegnando gli equilibri e il ruolo del credito nel sostenere persone e comunità.
È questo lo spirito che ha animato la Convention 2026, ospitata ad Atene e intitolata “Allenarsi per il futuro. Il domani non si attende, si costruisce”, che ha visto riuniti i vertici e il management delle BCC, Casse Rurali, Raiffeisenkassen affiliate e delle Società del Gruppo.
La Convention si è affermata come una palestra di idee dedicata alla comprensione delle sfide emergenti e alla definizione degli orientamenti strategici con cui affrontarle. Un percorso che ha posto al centro il valore della preparazione continua, intesa come capacità di leggere il cambiamento, interpretarne i segnali e trasformarli in opportunità di crescita.
Ad accompagnarci nei lavori, moderati dalla giornalista e caporedattrice di Sky TG24 Tonia Cartolano, sono stati alcuni tra i più autorevoli osservatori degli scenari contemporanei.
In apertura, il giornalista e analista geopolitico Dario Fabbri ha offerto una lettura delle principali dinamiche internazionali, evidenziando come i nuovi equilibri globali influenzino sempre più da vicino le prospettive economiche, finanziarie e sociali e come l’incertezza e la variabilità dei fenomeni siano ormai elementi strutturali della “nuova normalità”.
L’attenzione si è poi spostata sul settore bancario e sulle sue evoluzioni. Alessandra Perrazzelli, già Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia e componente del Supervisory Board della BCE, oggi Direttrice Scientifica del Center for Digital Regulation Strategy del Politecnico di Milano, ha approfondito le trasformazioni che stanno interessando il mondo del credito, sottolineando la necessità di coniugare innovazione, regolamentazione e capacità di risposta alle esigenze di un mercato in continuo cambiamento.
Il momento centrale della giornata è stato dedicato all’intelligenza artificiale, uno dei fattori di discontinuità più rilevanti del nostro tempo. La tavola rotonda ha coinvolto la filosofa Benedetta Giovanola, co-titolare della Cattedra UNESCO in Etica dell’Intelligenza Artificiale e della Saggezza Pratica, Alessandro Failoni, Vice Direttore Vicario e CFO di Cassa Centrale Banca, e Manuele Margini, CIO di Cassa Centrale Banca e Amministratore Delegato di Allitude, che, insieme a Tonia Cartolano, hanno affrontato il tema da prospettive differenti ma complementari.
Il dibattito ha preso avvio dai risultati di un percorso di ascolto condotto nel corso del 2026 con le Banche e le Società del Gruppo, volto a raccogliere percezioni, aspettative e possibili ambiti di applicazione delle nuove tecnologie, oltre a individuare gli ambiti nei quali la responsabilità e il giudizio umano dovranno continuare a svolgere un ruolo centrale. Dall’analisi è emersa una forte propensione a cogliere le opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, accompagnata dalla volontà di preservare e valorizzare gli elementi distintivi del Credito Cooperativo: la centralità della persona, la prossimità ai territori e la qualità delle relazioni.
Dall’analisi e dall’interpretazione del contesto, il filo rosso della Convention ci ha condotto alla capacità di agire, avvalendoci della testimonianza di Fabio Capello, tra gli allenatori più vincenti della storia del calcio internazionale. Attraverso la sua esperienza, Capello ha richiamato l’importanza della visione strategica, della determinazione, della valorizzazione dei talenti e della definizione di obiettivi condivisi, elementi indispensabili tanto nello sport quanto nella gestione di organizzazioni complesse.
Il Presidente Giorgio Fracalossi ha raccolto e ricondotto a una visione unitaria gli spunti emersi dalle riflessioni della giornata, sottolineando come responsabilità condivisa e coesione rappresentino fattori determinanti per guidare il Gruppo nelle sfide che lo attendono. Un forte richiamo a proseguire nel percorso di crescita del Gruppo, facendo leva ancora una volta su quell’unità di intenti che ne ha sostenuto lo sviluppo e che continuerà a rappresentare la condizione essenziale per generare nuovo valore, anche negli scenari più complessi.
La nostra Convention si è confermata così un’importante occasione per incontrarci, confrontarci, trarre ispirazione e orientare la nostra attività. Un momento per consolidare una consapevolezza comune: il futuro non è un orizzonte da attendere passivamente, ma una realtà da costruire ogni giorno, insieme, attraverso scelte responsabili, visione di lungo periodo e fiducia nelle persone.